Shampoo secco Batist (o Batiste?)

Ho sempre guardato lo shampoo secco con sospetto: non mi è mai piaciuto. Traumatizzata forse dal fatto che da piccola, quando mi ammalavo, i miei cercavano di non farmi lavare i capelli per non prendere freddo, e cercavano di propinarmi uno shampoo a secco. Poveri illusi… Ci hanno provato una volta e mai più. Sono passati vent’anni ma l’avversione mi è rimasta.

Fino a poco tempo fa, quindi, non lo consideravo nemmeno. Ma poi, visto che il tempo è poco, i miei capelli sono impegnativi e la mia frangia si sporca molto in fretta, e soprattutto visto che da Acqua & Sapone hanno le confezioni da viaggio… ho ceduto. Come al solito sono stata fregata dal mio amore per le mini taglie, non riesco a resistere ai formati compatti, mi sembrano così aggraziati! E così è venuto a casa con me lo shampoo secco della Batist

Dopo averlo comprato è rimasto a lungo chiuso in un armadietto: volevo provarlo con calma, con la certezza di avere il tempo di lavarmi i capelli se il risultato non mi avesse soddisfatto. Finalmente ho trovato una buona occasione in cui non avevo avuto tempo di lavarmi i capelli, la mia frangia era in condizioni tragiche e dovevo andare con i miei ad un outlet, posto in cui non mi conosce nessuno, quindi anche se avessi avuto dei capelli orrendi non me fregava niente.

Uscita dal lavoro mi sono scapicollata a casa (il richiamo dello shopping…), e avendo pochi minuti per cambiarmi e uscire di nuovo, mi sono spruzzata lo shampoo secco e l’ho lasciato agire mentre mi lavavo; poi l’ho strofinato via con l’asciugamano, ho spazzolato bene, come dicono le istruzioni. Risultato ottenuto: frangia dall’aspetto pulito ma opaco, un profumo molto intenso, ma non cattivo, di agrumi e talco e un alone grigio sui miei capelli castani. Sinceramente, ero un po’ perplessa dal color topo che aveva assunto la mia chioma e dall’opacità che il prodotto aveva lasciato. Sono andata all’outlet, e girando per negozi e provando vestiti, ovviamente mi sono guardata allo specchio nel camerino: miracolo! I capelli non erano più né opachi né grigi, la frangia sembrava appena lavata. Ero contentissima. I capelli non rimangono nemmeno eccessivamente appiattiti, ma mantengono un po’ di volume. Certo, non è come lavarseli, però ci si può accontentare. Al tatto anche mi sono sembrati leggeri come i capelli lavati di fresco. Nei mesi ho fatto anche qualche prova di resistenza per vedere quanto durava l’effetto: diciamo che una giornata regge, una e mezza se i capelli non sono troppo sporchi in partenza, ma non di più. Non ho mai provato a metterlo due giorni di fila, e non credo che lo farò, io sono un’amante dei capelli über puliti e profumati. Però mi rendo conto che in situazioni di mancanza di tempo (o di forze) o in viaggio, in campeggio, durante una malattia o un ricovero sia un prodotto utilissimo.

La lista degli ingredienti:

butane, isobutane, oryza sativa starch, alchohol denat., cyclopentasiloxane, cyclohexasiloxane, silica silyate, parfum, hexyl cinnamal, geraniol, hydroxycitronellal, benzyl salicylate, hydroxyisohexyl, carboxaldehyde, linalool.

L’ingrediente che assorbe il sebo è sicuramente l’amido di riso (oryza sativa starch), quindi suppongo che chi vuole andare sul naturale potrebbe usare l’amido di riso, o quello di mais; so che molte utilizzano il borotalco semplice.

Ho letto in giro che alcuni parrucchieri lo usano per dare corpo e consistenza ai capelli puliti, per acconciarli più facilmente, dato che essendo polveroso lo shampoo secco li rende meno scivolosi; e in qualche sito avevo trovato anche il consiglio di spruzzarlo sui capelli appena lavati e asciugati, per prevenire lo sporco e mantenerli puliti più a lungo. Non ho ancora provato queste due tecniche, ma penso che lo farò appena avrò modo.

Un paio di cose che ho imparato sulla mia pelle (per la precisione sui miei capelli): fondamentale non spruzzare troppo da vicino, rimangono delle chiazze bianche, non grigie, ma bianche, anche dopo aver strofinato e spazzolato a non finire; e secondo che less is more: ne basta poco per ottenere lo scopo, e tutto il di più sarà uno strato di polverina bianca che rimane lì.

Una cosa che mi scoccia un po’ è che come al solito all’estero hanno millemila versioni, non solo con varianti di profumo, ma anche quelle colorate! Non so cosa darei per avere quella per capelli scuri.

Ça va sans dire, in Italia abbiamo due varianti:

in due varianti di profumo: la classica e la fruttata.

E non capisco perché da noi si chiami Batist, senza la e finale: chissà perché.

Dettagli ortografici a parte, il costo di una confezione da 200 ml è tra i 6 e i 7 €, mentre la confezione da viaggio ne costa poco più di 3. Non è poco, ma è molto meno della Klorane, che in farmacia costa qualcosa come 15 €, che mi rifiuto di pagare per uno shampoo secco!

Giudizio finale: perfetto per le occasioni in cui manca il tempo o l’occasione di farsi un vero shampoo con acqua e schiuma, che comunque rimane la goduria assoluta e l’unica soluzione per avere i capelli davvero puliti. Ma se dobbiamo fingere di aver appena finito la piega… questo sarà un alleato insostituibile. Veramente mai più senza! Mi pento di tutti questi anni passati a snobbarlo…

— malvidia

EDIT:
Ho mandato un’e-mail alla Batiste, chiedendo il perché di questo abisso di differenza tra la gamma (bah) italiana e quella internazionale, e mi hanno risposto che per un problema di marchi depositati non possono vendere quei prodotti in Italia; per lo stesso motivo il nome della marca da noi è diverso.
Misteri del copyright?

— m

3 Pensieri su &Idquo;Shampoo secco Batist (o Batiste?)

  1. Pingback: Belle in viaggio | Chic make-up

  2. Proprio in questi giorni ho acquistato anche io lo shampoo Batist.
    Avendo la cuta grassa, i miei capelli durano massimo 2 giorni (e non è sicuro). Mi ero fatta una scorta in farmacia di shampoo per capelli grassi, di tutte le marche, di tutti i prezzi ma, il risultato non cambiava! Così quando non potevo lavare i capelli perchè li avevo lavati il giorno prima, ricorrevo ad un po’ d borotalco sulla frangia!
    Proprio qualche settimana fa, ho letto i benefici dello shampoo secco per chi soffre di capelli grassi. Il capello, non essendo stressato da lavaggi frequenti, si mantiene più pulito e potrebbe esserci la possibilità di una guarigione della cute. La soddisfazione di avere una cute normale, l’ebbi solo quando portai le treccine. Non potendole lavare tutti i giorni, la cute mi era completamente guarita! Sto notando i benefici di questo shampoo e lo consiglio anche a chi non riesce a liberarsi dai capelli grassi!

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