Collistar: collezione Milano e prova trucco

Ieri avevo una mezz’ora di tempo libero tra l’uscita dal lavoro e l’appuntamento con un’amica per un aperitivo. Alla ricerca di un latte detergente, sono entrata alla Coin dove una giovane donna dello stand Collistar mi chiede “Ciao, posso truccarti?”

E chi sono io per rifiutare?

In fondo il tempo non mi manca, la curiosità di provare nuovi prodotti nemmeno, ed è sempre interessante farsi truccare da chi lo fa per lavoro. Accetto senza esitazioni.

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Sopravvivere al caldo (e non perdere la dignità)

Non è che fa caldo: è che hanno aperto una succursale dell’inferno qui in Italia. Ho iniziato una convivenza simbiotica con il condizionatore, ma appena sono costretta ad uscire dalla mia glaciale isola felice, muoio. Io soffro il caldo già a maggio quando si superano i 25°, ora ne fanno 40 e sembra di vivere dentro un altoforno.

L’asfalto si scioglie sotto i piedi. Il trucco si scioglie in faccia, i capelli sono impazziti per l’umidità: mi sento una strega. Il che non vuol dire che debba anche averne l’aspetto! In fondo basta poco… In questi mesi di calura ho messo a punto una strategia minimalista che mi permette di mantenere intatta la mia dignità, anche con queste temperature.

Il fondotinta l’ho bandito da parecchi mesi, specialmente quello liquido, ma anche quello compatto mi sembra soffocante. Persino una spolverata di cipria mi sembra eccessiva: ho la sensazione che alla prima stilla di sudore mi scivoli via dalla faccia, lasciandosi indietro solo lucidità. Per evitare il lucido, prima di tutto metto una quantità omeopatica della base antilucido di Smashbox; ne basta pochissima, solo sulla parte centrale del viso. Copro le imperfezioni con il correttore MUFE Invisible Cover, fissandolo con la cipria incolore di Kiko. Dò un velo di colore con la terra mat, Hoola di Benefit. Tra la base opacizzante e la cipria fissante, la mia pelle rimane fresca per parecchie ore, ma in caso dovessi vedermi lucida, l’Anti Shine di Smashbox si può riapplicare sopra il trucco, così non devo ripassare la cipria: yeah!

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Invisible Powder
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Anche sugli occhi il minimo indispensabile: l’immancabile primer, lo Shadow Insurance di Too Faced. Una dose abbondante di mascara non me la posso risparmiare a nessuna temperatura, quindi abbondo con il mio Bad Gal di Benefit. La matita invece è opzionale, in caso uso una matita marrone solo sulla palpebra.

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I capelli li lego con una treccia, una coda o uno chignon, perché davvero non li sopporto sciolti, così lunghi e lanosi…

Bene, la dignità è salva, e la faccia pure! E in una manciata di minuti!

— malvidia

Unghie fragili, integratori e miracoli

Malvi ha le unghie fragili.

Fragili tipo cristallo: se le guardi troppo intensamente, si rompono. Peggio ancora, si sfaldano. Si sfaldano persino quando sono corte, rasate a zero, si sfalda la parte rosa.

Ho le unghie sottilissime e morbide, capita che l’unghia mi si pieghi all’indietro senza rompersi, un dolore che non vi dico (poi si sfalda, ovviamente)… Il problema mi si presenta molto di più in inverno che in estate, nei mesi invernali non riesco proprio a farmi crescere le unghie; in estate/autunno va un po’ meglio, ma rimangono comunque di una delicatezza estrema. Negli anni ho provato una lunga serie di rimedi che avevo cercato o mi venivano proposti, di cui vi faccio un breve riassunto:

  • smalto rinforzante anti-sfaldature
  • olio di melaleuca perché mi avevano detto che le sfaldature erano dovute ad una micosi
  • impacchi serali di olio d’oliva e limone (mi sentivo un’insalata)
  • Biomineral, ho provato unghie, topico e plus
  • Bioscalin
  • Trind Nail repair
  • Trind Keratin treatment, religiosamente mattina e sera
  • Rinforzante Avon di cui non trovo più il nome, un liquidino azzurro in una boccetta tipo smalto

Questi sono quelli che mi vengono in mente su due piedi, ma ogni smalto rinforzante, crema, olio nutriente che avesse sembianze di efficacia è stato sistematicamente testato. Alcuni hanno dato qualche risultato, altri nulla. Quello di Avon le sbiancava e mi sembrava che le facesse crescere più velocemente, il Biomineral mi ha donato una chioma sanissima e folta ma le unghie non le ha degnate di uno sguardo, gli smalti rinforzanti e l’olio d’oliva… Bah. Oltre alla scoperta che la cosa migliore è far respirare le unghie senza smalto non è che abbiano concluso granché.

Ho passato anni a litigare con le unghie. E pensare che io amo tanto mettermi lo smalto, avere le mani in ordine e le unghie curate. Vabbè che anche le unghie corte sono carine curate, ma vuoi mettere le unghie lunghe quanto sono belle? Anche se il mio concetto di lungo è alquanto relativo: 3-4 mm di bianco per me sono il massimo, oltre non vado, sia per motivi pratici che estetici: le unghie artigliose sono scomode e non mi donano. Eppure, non riesco ad avere nemmeno quei pochi millimetri.

I giorni del mio trasloco hanno fatto del male fisico alle mie povere unghie, non che fossero in gran forma, ma un po’ di bianco già si vedeva: sono bastati un paio di giorni tra scatoloni, valigie e pulizie per azzzerarle… Avendo un super matrimonio all’orizzonte, mi sono attrezzata per salvare il salvabile, ed è accaduto il miracolo.

Il miracolo si presenta nella forma di un integratore preso in farmacia alla modica cifra di 15 €. Si chiama Tricolab ed è prodotto dall’azienda Laboratorio della Farmacia. Nella confezione ci sono 50 capsule, e la farmacista mi ha consigliato di prenderne una al giorno, anche se sulla confezione c’è scritto di assumerne due. Ancora prima di finire la confezione, i risultati sono evidenti: le mie unghie sono cresciute e sono molto più forti di prima! Sono sempre sottili e sono ancora morbide, ma nonostante mi si sia piegata un’unghia, nonostante abbia sbattuto le mani svariate volte e abbia anche lavato i piatti senza guanti (non fatelo! fa malissimo!) non ho sfaldature, rotture nè segni di cedimento, se vogliamo escludere il fatto che una è più corta perchè l’ho affettata insieme alle carote. E comunque non s’è disintegrata! È ricresciuta!

il miracolo

Perdonate la foto artigianale, l’ho fatta con lo smartphone, ed è un’impresa fare le foto con una mano sola, maledetto pulsante virtuale di scatto.

Ancora non so se questo risultato sarà mantenuto con l’arrivo dell’inverno, o se invece la mia battaglia ricomincerà uguale a prima. Per ora, comunque, continuo a prendere questo integratore per mantenere i risultati raggiunti e consolidarli. Nel frattempo sfoggio smalti e mi rimiro le mani. Che soddisfazione!

— malvidia

A volte ritornano

Ho la macchina fotografica rotta.

Ho cambiato casa (ora vivo con il Prof!) e abbiamo attaccato la connessione ancora prima di comprare un tavolo e delle sedie.Non ho nemmeno il comodino…

Ho uno specchio solo in tutta casa ed è scomodissimo.

Ho i trucchi mezzi di qua e mezzi di là, così come i vestiti, le scarpe, e molte altre cose.

Ma ci sono, ci sono. Magari con poche foto scarsine fatte con il mio HTC, ma ci sono. Le mie unghie sono ricresciute, preparatevi a valanghe di smalti.

— malvidia

Beauty ricordi

Ricordo che gli smalti colorati, sgargianti che vanno di moda ora andavano di moda qualche anno fa.

Ero adolescente.

Ricordo che in un batter d’occhio avevo (avevamo?) collezionato i colori più assurdi, comprati sulle bancarelle e sfoggiati come fossero di Chanel.

Una figata.

Ricordo una notte in cui esaurite le unghie delle mani, dei piedi, lo spazio non bastava più, e le gambe sono finite decorate da scene bucoliche multicolori.

Smalto su pelle…

Ricordo che lo smalto azzurro andò via solo con l’acquaragia, la mattina dopo, ore passate a sfregare inutilmente acetone.

Ricordo…

Rediviva (e truccata)

Sto passando così tanto tempo a lavorare che non ho nemmeno una scusa per truccarmi né il tempo per comprare cosine nuove simpatiche (anche se qualche acquisto volante mi è scappato). Vergognoso che una che ha il blog cosmetico faccia questa scialba fine! I miei pennelli stanno lì a prender polvere, salvo rare eccezioni in cui ho talmente poco tempo che figuriamoci se riesco a strappare il tempo di fare due foto: di norma finisco di truccarmi in macchina, e non mi riferisco ad una passata di lucido.

La mattina sono talmente assonnata che a stento abbino i pantaloni alla camicia, qualunque cosa non sia essenziale viene rimandata ad altri momenti, che sembrano non arrivare mai. Gli ultimi finesettimana sono passati in un coma di pioggia e lavoro.

Ma adesso basta! La primavera è qui, e i primi giorni di caldo mi ispirano a scoprirmi, a muovermi e a mettere un po’ più di cura nel mio aspetto, dopo il letargo invernale! Quindi, un trucco realizzato qualche tempo fa, che però è adatto al mood primaverile! Delicato, sui colori pastello, ma reso incisivo dall’eyliner nero.

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