Deborah – Thalasso Scrub Rigenerante

Non so se l’avete notato, ma il prodotto più difficile da reperire nella grande distribuzione è lo scrub per il corpo. Non capisco bene il perchè, ma tra supermercati, grandi magazzini, catene tipo Acqua & Sapone, la scelta è scarsa e spesso deludente. Andando in profumeria la scelta è senza dubbio più articolata, ma i costi mi lasciano perplessa: il famoso Talasso-Scrub di Collistar costa 45 € (bisogna dire che è un barattolone da 700 ml, però), e non riesco a non pensare che sto cedendo 50 sudatissimi euro per un barattolo di sale e olii vari. Infatti quando ho tempo mi preparo uno scrub casalingo con sale fino e olii nutrienti, come olio di mandorle o di karitè. Ma non ho sempre il tempo di fare intrugli tra il bagno e la cucina, quindi cerco sempre di avere uno scrub commerciale già pronto, per quelle volte (quasi tutte) in cui già trovare il tempo per fare lo scrub è un salto mortale.

Tra gli esfolianti che preferisco ci sono il L’Oreal Exfotonic e la Crema Corpo Esfoliante Deborah , entrambi ottimi ed efficaci. L’Exfotonic purtroppo non lo trovo quasi mai, anche se forse è quello che userei più volentieri perchè ha una texture molto piacevole, sembra quasi una mousse. Però sono sempre curiosa di provare cose nuove, quindi nella mia ultima incursione da Acqua & Sapone ho voluto provare il Thalasso Scrub della Deborah (misteri gaudiosi, sul sito in italiano non c’è), attirata dal fatto che fosse ricco di olii che avrebbero potuto nutrire la mia pelle super secca.

deborah-thalasso-scrub-rigenerante_4089276Il barattolo contiene 400 gr. di prodotto, ed è composto da grani di sale e olii di varia natura. Però il sale è sale grosso!

Ho provato ad usarlo, lo giuro: ma con tutti gli olii che contiene, gli enormi grani di sale mi scivolano via dalla pelle senza che io abbia il tempo di usarli. Esfoliazione, quindi, zero. La componente oleosa è comunque molto piacevole, quindi per rimediare ho aggiunto io del sale fino al barattolo, ottenendo un esfoliante che fa il suo lavoro: alla fine la pelle era morbida e liscia.

Certo che dover fare tutto questo pasticcio non mi ha fatto piacere. Peccato, perchè era promettente… Ma lo boccio del tutto.

Il prossimo che vorrei provare è l’esfoliante Geomar, ho letto ottime recensioni, e mi sembra che sia abbastanza facile da trovare e ad un prezzo contenuto!

— malvidia

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Nivea shop: che delusione!

Tempo fa vi avevo segnalato la presenza di un Nivea shop a Termini, che ero molto curiosa di visitare. Non mi è capitato di passare dalla stazione fino a poche settimane fa, ma quando ci sono passata mi sono ricordata di questo shop, e sono andata a dare un’occhiata…

Vi confesso, è stata una delusione. Solo ed esclusivamente cose che si trovano in qualunque supermercato o profumeria. Nessuna confezione speciale, nessun prodotto nuovo. Mi aspettavo qualcosa di più, non colgo il senso di metter su un negozio se questo non ha una particolarità, qualcosa che si trova solo lì, anche perchè i prodotti Nivea sono estremamente diffusi, non sono certo difficili da reperire.

Delusione totale!

— malvidia

Unghie fragili, integratori e miracoli

Malvi ha le unghie fragili.

Fragili tipo cristallo: se le guardi troppo intensamente, si rompono. Peggio ancora, si sfaldano. Si sfaldano persino quando sono corte, rasate a zero, si sfalda la parte rosa.

Ho le unghie sottilissime e morbide, capita che l’unghia mi si pieghi all’indietro senza rompersi, un dolore che non vi dico (poi si sfalda, ovviamente)… Il problema mi si presenta molto di più in inverno che in estate, nei mesi invernali non riesco proprio a farmi crescere le unghie; in estate/autunno va un po’ meglio, ma rimangono comunque di una delicatezza estrema. Negli anni ho provato una lunga serie di rimedi che avevo cercato o mi venivano proposti, di cui vi faccio un breve riassunto:

  • smalto rinforzante anti-sfaldature
  • olio di melaleuca perché mi avevano detto che le sfaldature erano dovute ad una micosi
  • impacchi serali di olio d’oliva e limone (mi sentivo un’insalata)
  • Biomineral, ho provato unghie, topico e plus
  • Bioscalin
  • Trind Nail repair
  • Trind Keratin treatment, religiosamente mattina e sera
  • Rinforzante Avon di cui non trovo più il nome, un liquidino azzurro in una boccetta tipo smalto

Questi sono quelli che mi vengono in mente su due piedi, ma ogni smalto rinforzante, crema, olio nutriente che avesse sembianze di efficacia è stato sistematicamente testato. Alcuni hanno dato qualche risultato, altri nulla. Quello di Avon le sbiancava e mi sembrava che le facesse crescere più velocemente, il Biomineral mi ha donato una chioma sanissima e folta ma le unghie non le ha degnate di uno sguardo, gli smalti rinforzanti e l’olio d’oliva… Bah. Oltre alla scoperta che la cosa migliore è far respirare le unghie senza smalto non è che abbiano concluso granché.

Ho passato anni a litigare con le unghie. E pensare che io amo tanto mettermi lo smalto, avere le mani in ordine e le unghie curate. Vabbè che anche le unghie corte sono carine curate, ma vuoi mettere le unghie lunghe quanto sono belle? Anche se il mio concetto di lungo è alquanto relativo: 3-4 mm di bianco per me sono il massimo, oltre non vado, sia per motivi pratici che estetici: le unghie artigliose sono scomode e non mi donano. Eppure, non riesco ad avere nemmeno quei pochi millimetri.

I giorni del mio trasloco hanno fatto del male fisico alle mie povere unghie, non che fossero in gran forma, ma un po’ di bianco già si vedeva: sono bastati un paio di giorni tra scatoloni, valigie e pulizie per azzzerarle… Avendo un super matrimonio all’orizzonte, mi sono attrezzata per salvare il salvabile, ed è accaduto il miracolo.

Il miracolo si presenta nella forma di un integratore preso in farmacia alla modica cifra di 15 €. Si chiama Tricolab ed è prodotto dall’azienda Laboratorio della Farmacia. Nella confezione ci sono 50 capsule, e la farmacista mi ha consigliato di prenderne una al giorno, anche se sulla confezione c’è scritto di assumerne due. Ancora prima di finire la confezione, i risultati sono evidenti: le mie unghie sono cresciute e sono molto più forti di prima! Sono sempre sottili e sono ancora morbide, ma nonostante mi si sia piegata un’unghia, nonostante abbia sbattuto le mani svariate volte e abbia anche lavato i piatti senza guanti (non fatelo! fa malissimo!) non ho sfaldature, rotture nè segni di cedimento, se vogliamo escludere il fatto che una è più corta perchè l’ho affettata insieme alle carote. E comunque non s’è disintegrata! È ricresciuta!

il miracolo

Perdonate la foto artigianale, l’ho fatta con lo smartphone, ed è un’impresa fare le foto con una mano sola, maledetto pulsante virtuale di scatto.

Ancora non so se questo risultato sarà mantenuto con l’arrivo dell’inverno, o se invece la mia battaglia ricomincerà uguale a prima. Per ora, comunque, continuo a prendere questo integratore per mantenere i risultati raggiunti e consolidarli. Nel frattempo sfoggio smalti e mi rimiro le mani. Che soddisfazione!

— malvidia

Essence My Skin soft cleansing gel

In una delle mie ultime razzie Essence ho voluto provare qualche prodotto per la pelle, dato che non ho mai preso nulla e i prezzi sono davvero contenuti. Uno degli acquisti è stato il gel delicato per la pulizia del viso, un tubo di 150 ml per 2,49 €.

https://i0.wp.com/www.essence.eu/uploads/tx_cosnovaslider/3d_MySkin_Soft_Cleansing_Gel_Phx.png

Sono stata attirata dal fatto che dovrebbe anche struccare, e io sono sempre alla ricerca di uno struccante gel o mousse che tolga bene anche il trucco occhi, perché nonostante io sia ligia allo struccaggio in maniera maniacale, a volte non mi va per niente di fare tutta la trafila struccante occhi-latte detergente-tonico. Oltretutto la mattina non ho proprio voglia di andare oltre il minimo sindacale, visto che mi lavo il viso ancora avvolta dal sonno, e ogni momento risparmiato nella preparazione è un momento in più di riposo!

Il detergente è un gel verde chiaro, con un odore che più che il lime mi ricorda il sapone per i piatti: non è che sia cattivo, è piuttosto gradevole, ma molto sintetico. Messo sul viso umido, non produce tanta schiuma ma strucca abbastanza bene, lasciando però più di qualche traccia di mascara. Vero è che togliere le mille passate di mascara che mi metto ogni giorno non è un’impresa da poco, comunque. Il resto del viso è ben deterso, e l’asciugamano bianco non si colora dei rimasugli del fard. La mia pelle disidratata tira un po’ dopo il lavaggio, ma niente che un po’ di crema idratante non risolva. Non ho avuto irritazioni e neanche brufoletti o reazioni insolite, e anche se la consiglierei più a persone con pelle mista o grassa, lo trovo un buon acquisto, specialmente per il prezzo c0nvenientissimo.

L’INCI non è granché. Anzi, è proprio scarso. Qui l’elenco degli ingredienti con la relativa interpretazione da biodizionario. Io non sono particolarmente fissata, ma chi è appassionato di cosmesi naturale e ecobio si potrà regolare.

Per me, è promosso!

— malvidia

Shampoo secco Batist (o Batiste?)

Ho sempre guardato lo shampoo secco con sospetto: non mi è mai piaciuto. Traumatizzata forse dal fatto che da piccola, quando mi ammalavo, i miei cercavano di non farmi lavare i capelli per non prendere freddo, e cercavano di propinarmi uno shampoo a secco. Poveri illusi… Ci hanno provato una volta e mai più. Sono passati vent’anni ma l’avversione mi è rimasta.

Fino a poco tempo fa, quindi, non lo consideravo nemmeno. Ma poi, visto che il tempo è poco, i miei capelli sono impegnativi e la mia frangia si sporca molto in fretta, e soprattutto visto che da Acqua & Sapone hanno le confezioni da viaggio… ho ceduto. Come al solito sono stata fregata dal mio amore per le mini taglie, non riesco a resistere ai formati compatti, mi sembrano così aggraziati! E così è venuto a casa con me lo shampoo secco della Batist

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Seche Vite – seconde (e terze) impressioni

Caro Seche Vite,

non ci siamo.

Ti ho cercato ovunque e ti ho voluto fortemente, ma ora che finalmente sei mio, mi deludi così. Lo smalto bordeaux della Sinful Colors che ho messo sabato, domenica aveva già una sbeccatura sul pollice destro, un graffio profondo sull’indice, e in generale appariva opaco e rovinato, consumato sulle punte nonostante al momento le mie unghie siano cortissime.

Avrei potuto pensare che fosse colpa dello smalto, anche se finora mi ero trovata bene; invece ieri sera ho scoperto che anche lo smalto grigio messo venerdì sui piedi ha una sbeccatura, proprio sull’alluce. Ribadisco che non ho fatto niente di impegnativo in questi giorni, ho portato sempre scarpe chiuse e non ho avuto lezione di ballo (può succedere che tra un passo e l’altro a me e al Prof si intreccino un po’ i piedi… con conseguenze sul mio smalto).

In generale, l’unica cosa positiva è che lo smalto si asciuga molto in fretta, questione di minuti e anche gli strati più spessi sono al sicuro. Però… Il resto non va per niente bene.

Ora ho cambiato lo smalto alle mani, ho messo il Nude it! di Essence, nella mia curiosità di provare l’effetto delle mannequin nails, e ho deciso di darti un’altra chance per dimostrarmi che sei degno di tutte le recensioni positive che ho letto per anni.

Perché, per ora, proprio non ci siamo. Se vorrai convincermi ad abbandonare il mio Whoosh! dovrai lavorare molto di più.

Sinceramente,

— malvidia